Il Mondo Contadino: Non esiste anno del Festival in cui non sia presente il mondo contadino. Partecipare attivamente alla manifestazione è oggi, per gli anziani del posto, essenziale. Il festival è per loro una festa paesana come se ne facevano un tempo, per cui non si può non accompagnarla con canti balli e vino. Partecipare al festival, mostrare a tutta la gente presente le proprie tradizioni è perciò un modo di comunicare e di non dimenticare la propria storia. Questo festival è intimamente legato alle radici del posto per cui nasce, può essere quindi considerato come il luogo in cui avviene un importante passaggio di testimone tra passato e presente, nella speranza che li futuro non dimentichi le tradizioni dei propri nonni.
Il Rito di apertura e chiusura: Il simbolo della manifestazione è una grande maschera del sole e della luna. Viene appesa alla torre dell’orologio nella piazza principale di Montone con un rito di apertura del festival, organizzato dal gruppo “L’altra faccia della luna”, la sera del 3 agosto. La maschera, creata dall’attrice mascheraia Cam Lecce nel 1992, è di cartapesta con decorazioni d’oro e argento. Sparisce con il rito di chiusura appena dopo il ballo della pupa.


Storia di Montone
Montone è la frazione più grande del Comune di Mosciano Sant'Angelo e dista cinque chilometri dal capoluogo, lungo la strada statale che porta a Giulianova.
Nel 1952 furono rinvenute tombe rivestite in laterizio, contenenti scheletri, oggetti e monete romane del tempo di Augusto. Circa quindici anni fa, durante i lavori di scasso del terreno della famiglia D'Angelo, furono rinvenute delle spille in rame e bronzo, anch'esse d'epoca romana.
L'innalzamento della cinta murata di Montone risale intorno al 1390. Della cinta muraria restano oggi solo tre torri. La maggiore venne eretta nella parte più elevata del borgo, dietro la chiesa di S.Antonio Abate, ed è simile alla torre Acqua viva di Mosciano S.A., ma senza la merlatura. La torre nel suo complesso è rimasta originale, in quanto a differenza di quella di Mosciano non è stata trasformata in campanile. Nella parte Sud della torre, verso la strada che attraversa Montone, è ben visibile un grande sperone della cinta che coronava il borgo. Una seconda torre è posta quasi al centro della parete Sud della cinta, a base quadrata, coronata da un apparato a sporgere, privo di caditoie, con una curiosa merlatura a forma di scaletta. La terza torre, ristrutturata recentemente e riportata allo splendore di un tempo, si trova tra la parte Sud e quella Ovest della cinta, di proprietà della famiglia Folcio-Colangeli; ed è tutta in laterizio con apparato a sporgere sormontata da una copertura in coppi tradizionali.

Infine la chiesa principale di S. Maria Assunta, che sorge sulla parte orientale della collina, venne ristrutturata ed ampliata per opera del parroco Don Gaetano Cardelli, su progetto di Francesco Patella.
Il sarcofago di Bucciarello e la chiesetta di S.Antonio sono stati ristrutturati nel 1988 per merito dell'Amministrazione comunale di Mosciano S.Angelo.
